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Il Dividendo Digitale in Italia: efficienza e flessibilità nell'uso dello spettro PDF Stampa E-mail
Mercato
Scritto da Antonio Sassano   
Giovedì 23 Ottobre 2008 11:00

Dividendo digitale

Lo spettro frequenziale è unanimemente riconosciuto come risorsa scarsa e di altissimo valore economico. Anche la competizione sul suo controllo non è un fatto nuovo e l’utilizzo della sua scarsità a fini competitivi ha già avuto sensibili effetti sugli assetti del mercato. Si pensi, ad esempio, al ruolo della carenza di frequenze nello scenario televisivo analogico.

Fino ad ora però non era mai accaduto che lo spettro elettro-magnetico fosse il teatro principale di una feroce competizione tra operatori di mercati distinti in rapidissima convergenza. Stiamo parlando della televisione e la banda larga wireless, in competizione per il controllo delle frequenze più preziose attualmente disponibili: lo “sweetspot” costituito dalle frequenze della Banda UHF.

 
Ragionando sugli effetti della crisi economica sulle start-up ict: l'esperienza del post-bolla internet PDF Stampa E-mail
Nuove iniziative
Scritto da Luca Grilli   
Mercoledì 03 Dicembre 2008 00:00

Crisi economicaL’argomento “crisi economica” è quanto mai di attualità. Su quella recente, deflagrata da storture e degenerazioni per lo più ascrivibili al mondo finanziario, uno dei refrain incessanti sui cui economisti ed esperti continuano ad interrogarsi è centrato sugli effetti indotti nella cosiddetta economia “reale” (come se l’altra ahimé non fosse tale) oltre che sulla durata dei tempi grami. In particolare, uno degli orientamenti più diffusi nel nostro Paese vuole soprattutto le piccole e medie imprese in grave sofferenza ed ad aumentato rischio di dissoluzione. L’impatto si dice dovrebbe essere ancora più violento e brutale per le giovani imprese che operano in mercati high-tech, data l’alta rischiosità dei progetti imprenditoriali intrapresi e la volatilità endemica a tali settori.

 
The digital dividend in the UK PDF Stampa E-mail
Mercato
Scritto da Martin Cave   
Mercoledì 22 Ottobre 2008 15:00

Digital Divident

Analogue broadcasting has used the sought-after UHF band in the frequencies 470-862 MHz. Transmissions in these bands cover large geographical areas with relatively few base stations, offering national network rollout at lower costs when compared to services delivered at higher frequencies which offer greater bandwidth but at shorter range. A number of digital multiplexes have also been inserted in the band. On analogue switchover, which is being done in stages from October 2007 to 2012, two-thirds of the band will be occupied by digital territorial transmission. The remainder (112 MHz- see below) is subject to reallocation as the digital dividend.

 
Il dividendo digitale in Italia PDF Stampa E-mail
Mercato
Scritto da Fabio Bassan   
Mercoledì 22 Ottobre 2008 13:00

Dividendo digitale in Italia

La discussione in Europa sul dividendo digitale si sta sviluppando in modo variegato (si veda l’intervento Cambini-Valletti). Il Parlamento europeo, approvando recentemente il cd. ‘terzo pacchetto’, ha chiesto espressamente un approccio coordinato sull’uso dello spettro radio liberato con il passaggio alla tv digitale, sollecitando “una risposta sul piano comunitario senza attendere l’entra in vigore delle direttive di riforma”, per evitare “una frammentazione, che conduce all’uso sub-ottimale della risorsa scarsa”, e chiedendo agli stati dell’Unione di “raggiungere un opportuno equilibrio tra flessibilità e grado di armonizzazione”.

 
Una valutazione economica sul dividendo digitale PDF Stampa E-mail
Mercato
Scritto da Carlo Cambini e Tommaso Valletti   
Martedì 21 Ottobre 2008 10:00

Valutazione economica

La forte spinta dell’innovazione tecnologica sta rapidamente modificando il settore televisivo portando alla conversione dell’attuale segnale analogico in quello digitale. Ogni paese europeo si sta così attrezzando a gestire il delicato passaggio dall’una all’altra tecnologia di trasmissione fissando il periodo entro il quale questa transizione dovrà avvenire (il cosiddetto switchover) e, a livello internazionale, le regole di utilizzo delle frequenze in modo da ridurre le interferenze tra paesi. In questo modo, si avrà un notevole aumento dei canali a disposizione e altresì una migliore gestione dello spettro frequenziale. La maggiore efficienza nell’utilizzo dello spettro sotto 1 GHz (tipicamente le bande UHF tra i 780 e 860 MHz) permette di liberare delle frequenze storicamente assegnate al sistema televisivo. Questo è quello che viene generalmente chiamato il Dividendo Digitale.

 
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